Accardi Carla

Nata a Trapani nel 1924, fra i massimi esponenti dell’astrattismo italiano. Nel 1946 si trasferisce a Roma dove tuttora vive e lavora. La giovane siciliana si impone presto all’attenzione dei maggiori critici come uno dei protagonisti del gruppo Forma 1. Fino al 1952, l'opera di Carla Accardi si muove sulla linea della pittura costruttivo-concretista, per volgersi poi verso una ricerca fondata sulla poetica del segno che la porterà a partire dal 1954 a realizzare opere articolate essenzialmente su insiemi di segmenti pittorici bianchi su fondi neri. Questa scelta espressiva la mette in relazione con le ricerche dei maggiori artisti dell'informale. A partire dagli anni Sessanta Carla Accardi recupera un linguaggio incentrato sul rapporto segno-colore, accentuando il valore cromatico in bicromie luminescenti. La ricerca basata sul segno-colore trova un'ulteriore radicalizzazione nelle opere successive quando l'interesse per la relazione tra opera e ambiente giunge alla radicalità nel lavoro "Triplice tenda" del 1969-'71, una vera e propria struttura "abitabile" e percorribile dallo spettatore. E' invitata alla Biennale di Venezia del 1976, a quella del 1978. Negli anni Ottanta la Accardi avvia una nuova ricerca, nella quale è tuttora impegnata: nelle sue opere l'utilizzo della tela grezza lascia trapelare gli intrecci di larghi segni colorati, dove diverse stesure cromatiche si giustappongono creando campi energetici di differenti intensità. Espone alla Biennale di Venezia del 1988 ed è presente nelle principali rassegne storiche dell'arte italiana del nostro secolo in Italia e all'estero.  

Opere di Accardi Carla in Galleria